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21 Jun 2017 0 commenti

ROBERTO CAVALLI: “le mie opere si indossano”

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Roberto Cavalli nasce a Firenze nel 1940 da una storica famiglia di artisti. Osserva sin da bambino le opere del nonno Giuseppe Rossi, affermato pittore appartenente al movimento dei Macchiaioli, appassionandosi di disegno, colore e tessuti.

Come affermò successivamente: “le mie opere si indossano invece di essere appese”.

L’Accademia di Belle Arti risulta quindi una scelta ovvia per il giovane Roberto, che qui trova la possibilità di esprimere appieno il suo talento studiando il legame tra pittura e tessuti, con una particolare attenzione ai colori e alle trame.

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Da buon toscano, non rimane immune al fascino della pelle: nel settembre 1961, in occasione della Mostra della Calzatura di Firenze, Roberto si ritrovò alla festa dello stilista Mario Valentino. Li conobbe una ragazza, e nel tentativo di fare colpo affermò con decisione di essere uno stampatore di pellami.

La giovane, estremamente affascinata, si propose di mostrare i prodotti di Cavalli al padrone di casa: il giorno dopo Roberto corse a comprare un pezzo di pelle deciso a stupire lo stilista con delle creazioni uniche. 
A quel tempo il pellame utilizzato per l’abbigliamento era spesso, poco versatile e pesante, ecco perché decise di servirsi di più pezze di piccole dimensioni componendo i primi patchwork che diventeranno poi la sua firma.

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Le creazioni ebbero un grande successo, tanto che nel 1970 Roberto Cavalli sfilò per la prima volta al Salon du prêt-à-porter di Parigi, solleticando l’interesse di grandi maison come Hermès e Pierre Cardin.

Raggiungerà il consenso del pubblico italiano solamente due anni più tardi, con la sfilata alla Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Patchwork, tessuti stampati, intarsi di pelle e broccati: questi i cardini dello stile Cavalli, a cui si aggiunge in questi anni anche il denim, cui Roberto dedica ampie sperimentazioni e lavorazioni particolari.

 

Dopo il matrimonio con Eva Düringer, avvenuto nel 1980, il designer si concede un periodo di vita privata in cui si dedicherà esclusivamente alla famiglia e all’allevamento di purosangue da corsa, da sempre sua grande passione.

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Il 1994 segna il ritorno definitivo sulle passerelle, portando alla ribalta un pezzo che diverrà uno dei capi iconici del brand: un jeans invecchiato con un trattamento a sabbia, incrostato di paillettes e dal pattern animalier, sdoganandone l’impiego anche per le mises giornaliere. Il decennio successivo vedrà un’espansione capillare della Roberto Cavalli, che sarà in grado di differenziarsi con linee per teenagershome & living e persino vini.

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Amato da celebrities e cantanti, Roberto Cavalli è un vero jet setter: le sue creazioni sono apprezzatissime sia sul red carpetche nei tour musicali, grazie a personaggi come Kim Kardashain, Jennifer Lopez, Victoria Beckham e Beyoncé.

Roberto Cavalli and Kelly Rowland in Roberto Cavalli (Large)

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