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02 Aug 2017 0 commenti

I segreti della borsa Chanel 2.55

Laura-Chanel

La 2.55 di Chanel è un’intramontabile icona, borsa oggetto del desiderio per tutte le donne del mondo, voce da spuntare all’interno della wishlist e degli oggetti di moda da comprare nel corso della vita.

Ma che cosa c’è davvero dietro questa allure che sembra essere eterna? Cosa rende così speciale questa borsa? Perché non è un semplice accessorio, ma un vero e proprio simbolo, che ci fa sentire delle donne indipendenti, forti, sicure?

Scopriamo insieme i segreti della borsa Chanel 2.55

La classica borsa Chanel, in pelle ad impunture matelassè, nella versione 2.55 e nelle versioni più note, con la chiusura a doppia C, racchiude al suo interno un’infinità di simboli, segreti, valori, che la sua creatrice, Gabrielle “Coco” Chanel, ha voluto fossero racchiusi in essa, caricandola di un potere speciale, che tutt’oggi non si spegne, non diminuisce, ma viene tramandato ad ogni nuova collezione di borse Chanel.

Prima di scoprire i segreti di questa borsa, è necessaria una premessa: la prima versione di questa borsa, ripresa solo negli ultimi anni dal designer Karl Lagerfeld, è quella con chiusura “a mattoncino”; la doppia C è stata infatti introdotta solo successivamente.

“L’originale”, dunque, risulta essere la versione “no logo”.

Chanel 2.55 no logo

La borsa 2.55 nella versione classica senza doppia C

Ma veniamo alla storia.

La nomenclatura 2.55 fa riferimento al febbraio 1955, anno in cui Coco ebbe l’idea di creare una borsa che fosse comoda per le donne a cui lei si rivolgeva: donne libere dai fronzoli oppressivi della società, libere di lavorare e di vestire panni maschili, se lo desideravano. Donne indipendenti, socialmente ed economicamente.

Proprio ai fini della comodità, alla borsa venne aggiunta una catena regolabile, che consentisse di portarla a spalla o a tracolla.

Le prime versioni vennero prodotte in tessuto e non in pelle, che venne introdotta, di agnello, solo successivamente.

L’impuntura a rombi classica, elemento distintivo di questo modello di borsa Chanel, sarebbe un richiamo alle giacche dei garzoni di scuderia che Chanel aveva visto assistendo alle gare di cavalli.

L’interno, classicamente in un colore bordeaux, venne ispirato dalle divise dei bimbi dell’orfanotrofio dove la piccola Coco, abbandonata dal padre dopo la perdita della madre, trascorse l’infanzia insieme alla sorella.

Chanel 2.55 Interno

L’interno della 2.55 Chanel: la tasca per le lettere segrete e l’interno bordeaux

E a cosa serve quella piccola tasca interna, posta sotto la patta di chiusura? Pare che questo piccolo nascondiglio fosse stato inventato da Coco per nascondere e portare sempre con sé le lettere d’amore che riceveva da parte degli svariati spasimanti.

Chanel disse, quando le venne chiesto come mai aveva inventato una borsa simile: “Mi sono stancata di dover portare la mia borsa in mano […] quindi ho aggiunto sottili cinturini, cosicchè possa essere usata come una borsa a tracolla.”

La simbologia, tanto nelle borse di Chanel quanto nei suoi accessori, dalla forma del tappo della boccetta del profumo Chanel N.5, che richiama Place Vendome, alle camelie, usate per decorare i bottoni e i gioielli, sono tutti elementi ricorrenti e legati ai ricordi d’infanzia o alle credenze di Mademoiselle, che percepiva l’energia da questi elementi e non se ne separava mai.

Coco Chanel

Gabrielle Coco Chanel

Le borse Chanel classiche e 2.55 sono tra le più amate ma anche tra le più imitate al mondo. A questo proposito, potete leggere l’articolo molto interessante in cui trattiamo come riconoscere gli originali dai falsi Chanel

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