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29 Jul 2014 0 commenti

Fashion Alphabeth: Hermès

Hermes

Il nostro “fashion alphabeth” giunge alla lettera “H”, come Hèrmes.

Comincia nel 1837 la storia di Hermès, oggi uno dei marchi più altisonanti dell’empireo della moda. In quell’anno Thierry Hermès fonda una piccola fabbrica che si occupa di selleria e della produzione di accessori dedicati al mondo dei cavalli.

Una dozzina di anni dopo, compare il marchio nel quale la maison finirà per identificarsi: un carretto, un carretto divino, come quello di Apollo, trainato da un cavallo da corsa. Nel 1867 Hermès si fa notare all’Esposizione Universale di Parigi, ancora il cavallo è il principale mezzo di locomozione, almeno per gli spostamenti brevi. Quando infatti il figlio di Thierry, Charles-Émile, gli succede alla guida dell’attività introduce delle borsine da viaggio per passeggeri esigenti. È sotto la sua egida che viene inaugurato il primo punto vendita a Parigi, in Rue du Faubourg Saint-Honoré, dove si trova ancora oggi. Era il 1880.

La produzione si estende ad accessori di altro tipo: viene introdotta la zip (importata dagli Stati Uniti e di cui detengono l’uso esclusivo in Francia)  e con questa chiusura realizzano dei particolari giubbini. I modelli in pelle con zip saranno indossati dal Principe di Galles, uomo notoriamente ben vestito: la strada è in discesa. Hermès diversifica la produzione negli anni successivi, ma è negli anni trenta che nasceranno due pezzi fondamentali per la storia del marchio: la Kelly, nel 1935 e il carré, nel 1937. A capo del dipartimenti di maroquinerie, lo stesso dedito alla creazione dei foulard, c’è Robert Dumas, che sarà affiancato da Jean-René Guerrand responsabile dei profumi. Tuttavia quella che oggi conosciamo come borsa Kelly non si è sempre chiamata così, ma fu Grace Kelly di Monaco a determinarne il successo, e in particolare alcune foto della principessa con l’iconica borsa al braccio. Altrettanto curiosa è la storia della Birkin, che pare sia nata da un incidente fortuito nel corso di un viaggio in aereo, dove si trovavano Jean-Louis Dumas (direttore esecutivo della nota maison francese) e Jane Birkin, la quale manifestò l’esigenza di una versione pratica, spaziosa e con delle tasche della borsa Kelly che già possedeva.

Oggi il successo del marchio si aggira attorno agli stessi capisaldi: borse da liste d’attesa, prodotte da un solo artigiano  che si occupa di tutto il processo rendendo ciascuna borsa unica e rintracciabile, carré da sogno, il cui disegno è stato spesso pera di noti artisti da Joseph Albert a Daniel Buren, i profumi senza tempo creati da un naso leggendario: Jean Claude Ellena. E soprattutto un lusso autentico e discreto all’occhio, che in tempi in cui il mercato non va a gonfie vele, sembra essersi fatto ancora più desiderabile.

Ecco qui la nostra selezione di prodotti Hermès.

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